FAQ

Domande e risposte

Dieci domande, dieci risposte. Brevi, verificabili e senza esagerazioni.

Sono state violate delle norme?

Di regola no — le prove sono state superate. È proprio questo il risultato: conformità formale e obiettivo reale di protezione si separano. L'addebito centrale è sempre che la portata dell'attestazione supera la portata della misura, non che sia stata violata una prescrizione di prova.

Gli apparecchi certificati sono quindi insicuri?

Dal risultato non discende alcuna affermazione su un singolo apparecchio. Non si sostiene che questi apparecchi siano insicuri in modo dimostrato; si sostiene che la proprietà decisiva non è stata misurata nella prova di riferimento. Se un determinato apparecchio reagisca in modo favorevole o sfavorevole in caso d'incendio dipende dalla costruzione e dalla scelta dei materiali. Ciò non significa che ogni apparecchio sia pericoloso; significa che la proprietà decisiva non viene misurata nella prova di riferimento.

I certificati sono falsi?

No. Il rapporto di prova attesta correttamente che il provino non si è acceso alla temperatura scelta. Non se ne contesta l'esattezza, ma la portata dell'affermazione a esso collegata. Il risultato riguarda l'architettura della prova, non la correttezza del lavoro di prova.

Ma la norma è lo stato riconosciuto della tecnica.

La presunzione di conformità arriva solo fin dove la norma copre effettivamente il requisito essenziale di sicurezza. Se una norma resta indietro rispetto allo stato della scienza e della tecnica, il richiamo alla sua osservanza non basta. Proprio per questo caso il diritto dell'Unione prevede un procedimento regolamentato: l'obiezione formale ai sensi dell'articolo 11 del regolamento (UE) n. 1025/2012.

Perché nessuno se n'è accorto per tanto tempo?

Il sistema di prova è costruito come un circolo di rimandi: la norma degli apparecchi rimanda alla norma di prova per la prova, la norma di prova rimanda agli utilizzatori per i suoi limiti, e ogni istanza può presumere che la questione complessiva sia stata verificata altrove. In un circolo simile, ogni singola istanza è formalmente nel giusto. A ciò si aggiunge che la consueta determinazione delle cause d'incendio si ferma alla sorgente di accensione e non pone nemmeno la domanda sulla propagazione del fuoco.

Cosa chiede il Progetto 550?

Quattro punti. Primo, la cancellazione del rimando per cui una prova a 550 gradi superata vale anche come dimostrazione della resistenza alla propagazione del fuoco. Secondo, la limitazione del riferimento nella Gazzetta ufficiale ai sensi dell'articolo 11 del regolamento (UE) n. 1025/2012, finché non esista un metodo che misuri questa proprietà. Terzo, per il periodo transitorio, la prova diretta attraverso l'analisi dei rischi. Quarto, una revisione con una temperatura di prova di riferimento unificata e un'eccezione de minimis quantificata.

A quali condizioni la tesi sarebbe confutata?

L'indagine enuncia le proprie condizioni di falsificazione. Sarebbe confutata in particolare dalla dimostrazione che le plastiche correnti degli apparecchi si accendono regolarmente a 550 °C e si spengono da sole; da una validazione documentata delle temperature di prova; o dalla dimostrazione che la motivazione della severità di prova è regolarmente documentata nella documentazione tecnica. Il lavoro mette a disposizione il programma di prova per ciascuna di queste domande.

Chi c'è dietro il progetto?

Il Progetto 550 è il lavoro di Dipl.-Ing. (FH) Axel Opp, perito giurato nominato pubblicamente per impianti e apparecchi elettrici ed elettronici dal Ministero della Giustizia del Lussemburgo. Lavora dal 1998 per tribunali e assicurazioni; in team sono stati valutati oltre 50.000 sinistri (dato proprio). Gli ambiti principali sono l'analisi dei sinistri e la determinazione delle cause d'incendio, oltre alle azioni di rivalsa e alla loro difesa. I risultati si fondano su oltre cento prove su materiali da più di trenta apparecchi, eseguite appositamente per questo progetto.

Posso segnalare un sinistro mio?

Sì, tramite la pagina di aiuto. Conservi prima l'apparecchio e i resti, non smaltisca nulla e documenti con fotografie. La segnalazione è volontaria, con pochi dati e revocabile in qualsiasi momento. Non è l'incarico di una perizia né una consulenza legale; una valutazione peritale del singolo caso viene incaricata separatamente.

Da dove vengono le cifre?

Ogni cifra di questo sito porta la sua etichetta. La frequenza degli incendi è una proiezione basata su statistiche pubblicate da istituzioni ed è fissata espressamente come limite inferiore. Il volume dei danni è un calcolo modellizzato con ipotesi pubblicate, non una statistica; si basa su un danno medio di circa 10.000 € per incendio secondo un dato di federazione. I valori misurati provengono dalle nostre serie di misure, i cui dati grezzi e allestimento sono pubblicati.